Prima di proporvi qualcosa, guardiamo com'è messo il sito del Comune

Analizziamo il sito istituzionale, l’accessibilità e il modo in cui arrivano ai cittadini servizi, eventi e avvisi. Poi vi diciamo cosa conviene fare per primo e cosa può aspettare, in ordine di priorità. Il documento resta vostro anche se poi decidete di lavorare con un altro fornitore.

Quello che troviamo quasi sempre

Su cosa interveniamo

Sito istituzionale

Rifacimento, o sistemazione di quello che c’è. Struttura che segue il modello di sito comunale, ricerca che funziona davvero e schede servizio scritte in italiano, non in burocratese.

Comunicazione ed eventi

Un calendario che resta consultabile e ricercabile nel tempo. Avvisi e notizie che raggiungono chi si è iscritto, non solo chi passa per caso sui social.

Valorizzazione del territorio

Luoghi, itinerari, sagre, produttori locali: quello che porta gente in paese merita una pagina sua, indicizzata, non un post che sparisce in due giorni.

Servizi al cittadino

Prenotazioni, segnalazioni, richieste e stato delle pratiche in un’area riservata. Così l’ufficio smette di fare da centralino e torna a lavorare le pratiche.

Come lavoriamo

1. Analisi

Guardiamo il sito attuale: contenuti, accessibilità, velocità, cosa cercano i cittadini e cosa non trovano. Vi consegniamo un documento con i problemi in ordine di gravità.

2. Priorità

Non si rifà tutto insieme. Si parte da quello che toglie più telefonate agli uffici e più tempo ai cittadini.

3. Rilasci a blocchi

Ogni blocco va online e viene usato davvero prima di passare al successivo. Si correggono le cose mentre si costruisce, non alla fine.

4. Formazione e manutenzione

Il sito poi lo aggiorna il personale dell’ente. Vi lasciamo formati, con la documentazione, e restiamo per aggiornamenti e sicurezza.

Quanto costa

Lavoriamo a prezzo fisso. Prima di iniziare ricevete un preventivo scritto con cosa costruiamo, in quanto tempo e a quanto: niente lavoro a consuntivo, niente sorprese in fattura.

La cifra dipende da quanto è grande il sito attuale, da quanto materiale è recuperabile e da quali servizi online servono davvero. Ve la diamo dopo l’analisi, che è gratuita e non vi impegna a niente.

Le domande che ci fanno sempre

Dobbiamo per forza rifare tutto il sito?

Quasi mai. Molto spesso conviene sistemare la struttura e riscrivere le pagine dei servizi più usate, tenendo l’impianto che c’è. Se invece la piattaforma è vecchia al punto da non poter più essere aggiornata in sicurezza, ve lo diciamo con i motivi.

Chi carica i contenuti dopo?

Il personale dell’ente, ed è il punto. Se ogni modifica deve passare da un fornitore esterno, il sito torna fermo nel giro di sei mesi. Formiamo le persone che ci lavorano e lasciamo le istruzioni scritte.

Quanto ci vuole?

Dipende dall’intervento. Il collo di bottiglia però non è quasi mai la parte tecnica: sono i contenuti da recuperare, riscrivere e far validare dentro l’ente.

E l'accessibilità?

Il sito di un ente deve essere accessibile e la dichiarazione va pubblicata e aggiornata ogni anno. Fa parte del lavoro: nell’analisi iniziale vi diciamo a che punto siete oggi e cosa manca.

Si parte dall'analisi del sito attuale

Un documento con quello che non funziona e cosa cambieremmo, in ordine di priorità. È gratuita, non vi impegna a niente e resta vostra anche se poi non lavoriamo insieme.

Lascia un messaggio!